Progetto Cariplo 2010

Progetto Cariplo 2010

PARCO DEI COLLI DI BERGAMO, INTERVENTI A FAVORE DELLA BIODIVERSITÀ. HABITAT AGRICOLI TRADIZIONALI: CONSERVAZIONE E RIPRISTINO.

PROGETTO REALIZZATO GRAZIE AD UN CO-FINANZIAMENTO DI FONDAZIONE CARIPLO NELL’AMBITO DEL BANDO AMBIENTE 2010 “TUTELARE E VALORIZZARE LA BIODIVERSITÀ”.

 Le azioni in progetto sono coordinante, e in parte condivise, con gli interventi eseguiti per il potenziamento del Sistema Regionale delle Aree Protette in attuazione al piano "Dai Parchi Alla Rete Ecologica Regionale".  

Premessa

Gheppio (Falco tinnunculus) . Piccolo rapace legato alla presenza di ambienti agricoli/prativi

Le aree agricole e più in generale gli habitat naturali secondari di origine antropica, rappresentano una rilevante componete della matrice ambientale del nostro territorio, alla cui esistenza è storicamente vincolata la presenza di ricche biocenosi.

Aree prative e agrosistemi costituiscono tuttavia, tra gli habitat naturali e seminaturali, quelli in cui negli ultimi quarant’anni si è registrato, su scala comunitaria, il più elevato tasso di perdita di biodiversità, con una riduzione delle specie presenti in questi ambienti che supera in molti casi il 50%.

Questo rapido e preoccupante declino è riconducibile principalmente alla moderna evoluzione delle pratiche agricole e delle tecniche colturali. In particolare l’affermarsi di produzioni a carattere intensivo, realizzate su macro-appezzamenti, ha condotto ad una progressiva semplificazione di questi contesti, con conseguente ingente riduzione delle loro potenzialità ecologiche.

 

Inquadramento e criticità

Orchis mascula: una delle 20 specie di orchidee spontanee censite all'interno del Parco dei Colli di Bergamo

Il Parco Regionale dei Colli di Bergamo è stato istituito nel 1977 “per rispondere all'esigenza di salvaguardare e valorizzare il delicato equilibrio tra natura e presenza umana”.

Il suo territorio, che si estende su di una superficie di circa 4700 ettari dal settore orobico prealpino, alla pianura lombarda, è infatti caratterizzato dalla presenza di elementi naturalistici di notevole pregio, benché collocati in un’area fortemente antropizzata.

È stata tuttavia proprio la secolare presenza dell’uomo a plasmare questi luoghi, creando una ampia varietà di ambienti seminaturali ricchi di biodiversità, quali versanti coltivati a balze, orti, frutteti, siepi, filari, pascoli e prati da sfalcio.

Tutti questi biotopi sono stati interessati negli ultimi decenni da dinamiche che ne hanno ridotto distribuzione, dimensione e potenzialità ecologica, con conseguente forte impatto sulle componenti floristiche (tra cui spiccano numerose Orchidaceae)  e faunistiche che in questi ambienti trovano i loro habitat di elezione.

Le principali cause di questo fenomeno si possono cosi riassumere:

  • frammentazione ambientale e sottrazione di suolo a carico dei settori agricoli/prativi, conseguente all’espansione di centri urbani e infrastrutture;
  • conversione di aree agricole estensive in spazi a gestione intensiva, con diminuzione delle varietà colturali, riduzione degli spazi paranaturali a margine dei coltivi ed utilizzo massiccio di fertilizzanti e pesticidi;
  • conversione di aree a forte naturalità in spazi verdi a scopo ricreativo con conseguente sviluppo di diverse criticità per la fauna (disturbo diretto, presenza di animali domestici, ecc);
  •  progressivo rimboschimento di radure e prati da sfalcio riconducibile alla contrazione delle pratiche pastorizie tradizionali e delle piccole coltivazioni rurali. Questo fenomeno ha avuto a livello locale, in particolare nel settore prealpino, una crescita esponenziale negli ultimi trent’anni.

Confronto tra riprese aeree del versante sud del monte Canto Alto, corrispondente all'alta Val di Baderem, scatatte nel 1981 e nel 2009: si evidenzia l’ingente riduzione delle superfici prative.

 

Il progetto

Il progetto si pone l’obbiettivo di recuperare e conservare la biodiversità presente nel Parco Regionale dei Colli di Bergamo, attraverso una serie di interventi di miglioramento e valorizzazione di spazi agricoli e prativi di elevato interesse ecologico.jgghb,mvbnm,,kgkjhkjj

Gli interventi predisposti, in parte conclusi ed in parte ancora in fase di realizzazione, sono riassunti nella seguente tabella:                 

OBIETTIVO AZIONE  RISULTATI
Riqualificazione di agrosistemi  ad elevata potenzialità ecologica, attraverso la ricostituzione di un mosaico agricolo di stampo tradizionale.  Formazione ex novo di siepi arbustive e filari alberati in ambito agricolo, con utilizzo esclusivo di specie autoctone certificate. Piantumazione di oltre 2700 metri lineari di siepi arbustive e 1530 metri lineari di filari arborei, ripartiti tra le conche di Valmarina e Astino e le piane di Petosino-Almè e Valbrembo.
Recupero di radure e prati da sfalcio in ambito collinare e montano. Tagli controllati di ripristino e conservazione di prati da sfalcio ed ex segaboli in fase di rimboschimento. Riapertura e manutenzione di spazi prativi con finalità ecologica, per complessivi 4 ettari in località Maresana e Canto Alto.
Tutela di aree agricole e seminaturali in siti ad elevata fruizione. Posa di barriere e staccionate in pali di castagno.    Razionalizzazione della fruizione di aree ad elevato interesse ecologico e contestuale difesa di spazi naturali e infrastrutture vegetali di nuovo impianto.

 

Impianto di una siepe arbustiva in ambito agricolo. 

Le azioni descritte, in sinergia con gli interventi previsti per l’attuazione del piano "Dai Parchi Alla Rete Ecologica Regionale" (progettazione degli interventi per il Parco dei Colli  di Bergamo a cura di Studio GPT, giardini paesaggio territorio) concorreranno inoltre alla formazione di una rete di interconnessione tra le aree di maggior valenza naturalistica del Parco, che contribuisca a conservare un’adeguata mobilità delle specie faunistiche sul territorio, riducendo possibili fenomeni di isolamento ed estinzione su scala locale.

Per maggiori informazioni circa temi ed obiettivi del presente progetto e del piano "Dai Parchi Alla Rete Ecologica Regionale" sono qui visualizzabili i pannelli didattici* posti a corredo di alcuni interventi realizzati nell’ambito di quest’ultimo, in località Valmarina, Astino, Colle del Ronco e Carpiane.

(*Illustrazioni e progetto grafico a cura di Simone Ciocca e Marco Dusatti - testi di Alessandro Mazzoleni – foto di Marco Chemollo)