immagine 140KMH Installazione fotografica
  • 2 marzo 2019 - 23 marzo 2019

140KMH Installazione fotografica

 

 

Dal 2 al 23 marzo 2019

presso la sede del Parco dei Colli di Bergamo

Woodoo Studio e Laio Studio

presentano

 

140 KMH

Installazione fotografica

 

Fotografie di Rocco Fidanza

Exhibition design Francesco Chiaro

 

 

6 scatti straordinari realizzati dal giovane fotografo Rocco Fidanza nell’autunno 2018 in Val di Fassa, subito dopo il disastro del 31 Ottobre quando un vento impetuoso correndo alla velocità di 140 KMH ha divelto e raso al suolo 200.000 metri cubi di foresta.

 

Il 31 ottobre 2018 in Val di Fiemme, e Val di Fassa, Trentino Alto Adige, un vento di Scirocco a una velocità di circa 140 km orari ha abbattuto in poche ore 200.000 metri cubi di alberi, un milione e mezzo di metri cubi di legname: più di quanti ne possano tagliare tutti i boscaioli del Trentino in tre anni.Il Corpo Forestale stima che ci vorranno 2 anni per rimuovere i trochi e 100 anni alla natura per ritornare a prima della tragedia.

La Val di Fiemme, in particolare, è famosa in tutto il mondo per i suoi abeti rossi. Si parla del parco di Paneveggio con la foresta dei violini, quella in cui Stradivari in persona si recava per scegliere l’abete migliore per costruire i suoi strumenti.

Gli scatti di Rocco Fidanza non cercano di documentare la tragedia in modo giornalistico, frontale e oggettivo; piuttosto si perdono nei dettagli fino a fare toccare la scabrosità delle innumerevoli amputazioni, fratture, lacerazioni e dissanguamenti.

 

 

...lo scopo di questo lavoro è veicolare l’impressione emotiva, cruenta e terrifica provata osservandole spoglie dei tronchi, spezzati e riversi, aggravati dal loro peso, insieme carne ed ossa insieme pesce e lische: legno, legna.

A sua volta una riflessione su ciò che significa ‘impressionarsi’, che in un italiano non proprio letterale è ‘incisione della sensibilità’ o forse ‘urto’, viene da me sentito come potenzialmente neutralizzato ogni qual volta un’immagine porta in grembo un significato senza mostrarne la natura significante...”

Nota dell’autore - Rocco Fidanza

 

 

Lo smarrimento ideale e materiale dell’umanità, segnatamente dalla sua parte in apparenza più sviluppata, si manifesta definendo la natura “matrigna” con buona pace di Giacomo Leopardi…

Ancora una volta è dimostrabile che la natura non è matrigna e il destino non è cinico e baro : è l’essere umano, o meglio la sua ingordigia, che sostituisce i boschi con la vite per produrre più prosecco, che pianta intensivamente file di abeti rossi per vendere più legno, che provoca disastri.

Dopo la ‘’strage del vento” qualcuno attento ha notato che nella sterminata desolazione rimanevano in piedi enormi esemplari di larice, pianta “pregiata” che la natura saggia e quindi non “matrigna” ha selezionato nei millenni”

Oscar Locatelli

Presidente Parco dei Colli Bergamo

 

Evento realizzato con il sostegno di Tecnograph, Casa Virginia, Azienda Agricola Alessandro Rubis