LOgo
  • L'assessore regionale all'Ambiente Claudia Terzi ospite in Valmarina
  • "Il Parco dei Colli fondamentale nella riforma delle aree protette"
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    L'ASSESSORE ALL'AMBIENTE DI REGIONE LOMBARDIA MARIA CLAUDIA TERZI

    OSPITE IN VALMARINA

    IL PARCO DEI COLLI DI BERGAMO FONDAMENTALE NELLA RIFORMA DELLE AREE PROTETTE

     

    foto credits: Marco Riva

     

     

    Il Parco dei Colli di Bergamo avrà un ruolo fondamentale nella nuova legge regionale delle aree protette, che punta a semplificare ed incentivare l’accorpamento volontario tra parchi esistenti. Dei circa 300 soggetti gestori presenti sul territorio lombardo, la Regione ha stabilito 9 macroaree omogenee di riferimento, all’interno delle quali sono previste le fusioni.

    “Sono sicura che il Parco dei Colli saprà attrarre ulteriori esperienze, sulla base del lavoro fatto in questi anni, ed essere un punto di riferimento per il territorio” ha sottolineato Claudia Maria Terzi, assessore all’Ambiente di Regione Lombardia durante una visita istituzionale a Valmarina,  sede dell’ente. Dove ha spiegato il senso della riforma approvata lo scorso novembre, che gioco forza, vedrà la fusione di alcune realtà, a partire dai Plis: “Il processo è democratico, abbiamo chiesto ai territori di portarci delle proposte, ma se non lo faranno deciderà la Regione – chiarisce Terzi -. Vogliamo superare la frammentazione degli enti gestori e la loro sovrapposizione, l’attuale sistema delle aree protette include parchi regionali (in provincia di Bergamo sono 5, ndr), monumenti naturali, riserve naturali (in provincia sono 6, ndr), Parchi locali di interesse sovracomunale (Plis, in provincia sono 19, ndr) e i siti di Rete Natura 2000. E’ un sistema che ha protetto un quarto del territorio lombardo, ma che non regge più. Anche per il cittadino è difficile capire con chi interloquire. Questo non significa che vogliamo ridurre gli spazi protetti, anzi. La possibilità erano due: creare un ente nuovo che gestisse tutto da Milano o valorizzare quello che già c’è, a partire dai Parchi, vocati alla gestione del territorio”.

    In questo senso il Parco dei Colli di Bergamo (parte dell’ambito che comprende i Parchi dell’Adda Nord, Adda Sud e Serio) potrà essere cabina di regia in vista dell’iter di razionalizzazione, che sta prendendo il via: “Abbiamo attivato delle interlocuzioni con gli altri enti, i Parchi ma anche i Plis – spiega Oscar Locatelli, presidente del Parco dei Colli -. Purtroppo non c’è una grande sensibilità amministrativa, tale da far loro pensare che se non si organizzano, rischiano di scomparire. C’è la paura di essere fagocitati dai più “grandi”, ma l’auspicio è che la riforma possa essere una possibilità di valorizzazione delle proprie caratteristiche, mettendo in comune ciò che è possibile. Sarebbe infatti un peccato vanificare il lavoro fatto negli anni da Regione Lombardia, prima in Italia con il suo sistema di tutela del territorio”. L’assessore Terzi ha sottolineato come “chi ha lavorato bene sarà valorizzato” ma non ha nascosto invece la necessità, per alcuni enti, di “fare un’analisi critica su quello che è stato fatto”.

    Il Parco intanto, sta lavorando anche su una variante al Piano che regolamenta il territorio dei 10 Comuni che ne fanno parte. Una modifica sostanziale, perché velocizzerà le pratiche che i cittadini presentano all’ente: “E’ un lavoro che puntiamo a chiudere entro la fine dell’anno – annuncia Angelo Colleoni, vicepresidente del Parco dei Colli -. L’obiettivo è arrivare ad un’unica regolamentazione, superando i diversi piani che oggi esistono e che si vanno a sovrapporre. Anche per il cittadino sarà molto più semplice, perché ci sarà una sola normativa di riferimento”.

    Da "L'Eco di Bergamo", 22 marzo 2017

  • 23 marzo 2017