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  • Il Parco dei Colli si amplia
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    IL PARCO DEI COLLI 

    SI AMPLIA E ABBRACCIA

    TUTTA LA CITTA DI BERGAMO

     

     

     

     

    Estratto da "L'Eco di Bergamo" del 15 luglio 2017

    Dal sistema dei castelli della Martinella fino al Polaresco, passando per i nuclei storici di Campagnola, Colognola e Grumello al piano, dove ancora ci sono i segni dei “Corpi Santi”. Questa è la proposta di ampliamento posta sui tavoli del Parco dei Colli di Bergamo dal Comune capoluogo.

    Un progetto a cui i due enti stanno lavorando da tempo, già sottoposto a Regione Lombardia. E che ieri il sindaco Giorgio Gori ha lanciato in occasione del convegno “Cinture verdi, aree protette e valorizzazione dei paesaggi di frangia urbani” organizzato dal Parco dei Colli (ospitato nella sua sede di Valmarina) in collaborazione con l’Università di Bergamo e il Centro studi sul territorio “Lelio Pagani”.

    “E’ l’ultima occasione per riuscire ad avere non soltanto la corona verde a nord attorno alla città storica ma anche una cintura verde che abbraccia la città a sud, polmone verde che renderebbe Bergamo diversa e migliore di altre città – spiega Giorgio Gori -. Se l’iniziativa di Unesco ha come padre Giovanni Carullo, l’ampliamento del Parco dei Colli ha come ispiratore Renato Ferlinghetti (docente dell’Università di Bergamo, membro del Centro studi “Lelio Pagani” e del consiglio direttivo del Parco dei Colli, ndr) che ha colto per primo la possibilità di valorizzare i “Corpi santi”. Gori auspica in “un’alleanza tra Comune e Regione Lombardia, come avvenne 40 anni fa con la nascita del Parco dei Colli, espressione eccezionale di un progetto di larga scala. Senza il Parco le Mura sarebbero state assediate dal cemento e probabilmente non avremmo avuto il riconoscimento Unesco”.

    La proposta di ampliamento è negli uffici di Regione Lombardia (il Parco dei Colli è infatti un ente regionale), ma buone nuove dovrebbero arrivare: “La Regione è favorevole e sostiene il Comune nell’ampliamento– commenta Claudia Maria Terzi, assessore regionale all’Ambiente -. Abbiamo fatto alcuni incontri e analizzato la mappatura. La pratica è ancora in esame, perché l’ipotesi dell’ampliamento va calata nella realtà, c’è ancora qualche problema con le destinazioni urbanistiche, elementi che si possono superare, come è stato fatto nel 1977, con l’istituzione del Parco”.

    L’obiettivo di Palazzo Frizzoni è ambizioso e prevede la creazione di una corona verde che abbracci tutta la città. Con l’annessione delle nuove aree, il Parco crescerebbe nella sua estensione del 15%: “Vogliamo tutelare le aree verdi e agricole a sud della città, con un’ottica di valorizzazione e promozione, attraverso ad esempio l’agricoltura urbana e perirurbana, questa proposta è nata infatti al tavolo dell’agricoltura attivato dal Comune di Bergamo – sottolinea l’assessore all’Ambiente Leyla Ciagà -. L’obiettivo è migliorare la qualità di vita dei cittadini, con l’ambizione di realizzare, anche in questi territori, un paesaggio che abbia la stessa qualità paesaggistica che troviamo in Valmarina e Astino. Sarà un’infrastruttura verde che renderà più bella la città, connessa con tutti i quartieri attraverso i viali alberati e i parchi”. Entusiasta il presidente del Parco dei Colli Oscar Locatelli: “Siamo felici di questa proposta, oggi c’è la necessità di affiancare alle parole di ambiente e tutela, quelle di territorio e sviluppo – commenta -. Il ruolo del Parco è fondamentale perché coordina le istanze e i bisogni delle varie realtà che ne fanno parte e che da sole sarebbero fagocitate in un mondo sempre più globale”. 

  • 15 luglio 2017