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  • Un futuro sostenibile e integrato per le aree protette alpine
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    "UN FUTURO SOSTENIBILE E INTEGRATO PER LE AREE PROTETTE ALPINE"

    A Gardone Riviera è stato presentato il I° report della rete Sapa

     


    È  stato presentato e discusso  il Primo Report della Rete SAPA (Sistema delle aree protette  alpine  italiane)  dal  titolo  “Sviluppare  il  potenziale  delle  aree  protette  alpine”, a  cui  hanno contribuito  i  membri  della  Rete,  Federparchi  e  enti  e  istituti  di  ricerca,  con  il  supporto  del  Segretariato Permanente della Convenzione delle Alpi.
    La Rete SAPA lavora per l'attuazione nazionale della Convenzione delle Alpi, il primo Trattato internazionale (1991) dedicato alla tutela e allo sviluppo sostenibile di un'area montana transfrontaliera, ed è coordinata dalla  Delegazione  italiana  in  Convenzione  delle  Alpi.  La  Rete  da  anni  garantisce  un  sempre  migliore coordinamento delle aree protette alpine  soprattutto  regionali e locali, compresi i siti della rete Natura 2000.

    Alla Rete SAPA partecipano 33 aree protette tra nazionali, regionali naturali e riserve. Sono tutte situate nell'area alpina italiana  e coprono circa 669.000 ettari. Sono 19 le istituzioni della Rete responsabili per la
    gestione di tali aree: Val Grande, Alpi Marittime, Aree Protette della Valle Sesia, Aree Protette dell'Ossola,
    Gran Paradiso, Mont Avic, Stelvio, Alto Garda Bresciano, Orobie Bergamasche, Orobie Valtellinesi, Monte
    Barro,  Adamello,  Grigna  Settentrionale,  Dolomiti  Bellunesi,  Dolomiti  d'Ampezzo,  Adamello  Brenta,
    Paneveggio  Pale  di  San  Martino,  Dolomiti  Friulane,  Prealpi  Giulie.  Alla  Rete  partecipano  anche  le  aree protette e le reti provinciali, la cui gestione spetta alle Province Autonome alpine, e la rete Natura 2000, che interessa  il  23,7%  del  territorio  alpino  italiano,  la  cui  gestione  è  affidata  alle  6  Regioni  alpine  (Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Veneto) e le  2 Province Autonome alpine (Trento e Bolzano) o altri enti gestori.  La Rete SAPA è una rete aperta e idealmente potrebbe raggiungere 1.250.000 ettari di estensione, pari al 24% del territorio italiano della Convenzione delle Alpi (a cui va aggiunta anche la superficie dei siti Natura 2000).


    Alcune aree protette della Rete SAPA sono delle  eccellenze per la loro attività in materia di connettività ecologica e sono state incluse in un elenco internazionale alpino di aree pilota, le cosiddette “Regioni pilota” della Piattaforma Rete Ecologica della Convenzione delle Alpi: delle prime otto aree geografiche nominate nel 2011, fanno parte 8 aree protette della Rete SAPA (Prealpi Giulie, Alpi Marittime, Gran Paradiso, Mont Avic, Alpe Veglia e Alpe Devero, Adamello, Adamello Brenta, Stelvio), di cui due sono tranfrontaliere: il Parco delle Prealpi Giulie al confine con il Parco del Triglav in Slovenia, e il Parco delle Alpi Marittime al confine con il  Parco  del  Mercantour  in  Francia.  Molte  delle  attività  svolte  dal  Tavolo  SAPA  sono  possibili  grazie  a istituzioni ed enti di ricerca attivi sul territorio alpino, come Federparchi, ISPRA ed Eurac Research, i cui esperti collaborano all’attuazione del Piano di Azione della Rete, di cui il Report presentato a Gardone Riviera è uno degli esiti principali.
    La Giornata si è svolta nella suggestiva cornice del fronte lacustre del parco alpino Alto Garda Bresciano ed
    è stata  ospitata  presso lo storico immobile dell’Ex Casinò in Corso Zanardelli 164.  I lavori  sono stati aperti  con i saluti degli enti locali ospitanti, rappresentati da Davide Pace (Presidente della Comunità Montana Parco Alta Garda Bresciano), Andrea Cipani (Sindaco del Comune di Gardone Riviera) e Franco Cerini (Presidente del  Consorzio  Lago  di  Garda  Lombardia),  dei  promotori  dell’evento  (il  Segretariato  Permanente  della Convenzione  delle  Alpi  e  la  Delegazione  italiana  in  Convenzione  delle  Alpi)  e  con  un  comunicato  del Direttore Generale Maria Carmela Giarratano della Direzione per  la  Protezione della Natura e del Mare del Ministero dell’Ambiente.
    Hanno  introdotto  la  Rete  SAPA  il  Capo  Delegazione  italiana  in  Convenzione  delle  Alpi  –  Ministero dell’Ambiente,  Paolo Angelini, e il  Vicepresidente di Federparchi, Agostino Agostinelli, ripercorrendone le fasi di sviluppo e richiamandone gli obiettivi principali. In seguito, gli esperti riuniti in due sessioni di tavola rotonda, si sono confrontati sui alcuni dei principali temi trattati dal Report della Rete SAPA: il monitoraggio della  biodiversità,  il  potenziale dei  servizi ecosistemici  dei parchi alpini e l’attuazione dei principi e delle disposizioni  -  internazionali  e  nazionali  -  in  materia  di  rete  ecologica,  non  ultime  quelle  previste  in Convenzione delle Alpi.  Sono intervenuti alcuni degli autori del report, alcuni esperti e rappresentanti delle Regioni e dei parchi della Rete SAPA.

  • 28 luglio 2017