• 12 marzo 2021

Monumento della Valle Brunone entra nel Parco dei Colli di Bergamo

 

 

 

 

MONUMENTO DELLA VALLE BRUNONE ENTRA NEL PARCO DEI COLLI DI BERGAMO

Via libera dalla Conferenza programmatica e dalla Comunità del Parco

 

 

 

 

Il monumento naturale della Valle Brunone entra a far parte del patrimonio ambientale, storico e paesaggistico del Parco dei Colli di Bergamo. Lo ha deliberato, nella giornata odierna, la Comunità del Parco dei Colli di Bergamo (di cui fanno parte i sindaci dei 10 Comuni interessati territorialmente e il presidente della Provincia di Bergamo), in seguito alla conferenza programmatica convocata tra la Provincia di Bergamo e i Comuni interessati.

L’area di 47 ettari è sita in una valletta nel comune di Berbenno, in Valle Imagna, a non molta distanza dalla frazione di fondovalle Ponte Giurino, all’interno della quale scorre il torrente Brunone, che dà il nome al sito, dichiarato monumento naturale da Regione Lombardia nel giugno 2001. La caratteristica principale di questo luogo è dato dalla presenza di numerosi affioramenti rocciosi della formazione delle Argilliti di Riva di Solto, presenti lungo entrambi i versanti che conservano al loro interno importantissimi strati fossiliferi depositati durante il Triassico superiore in concomitanza con la crisi delle facies della piattaforma carbonatica. I reperti sono il frutto di campagne di ricerca decennali condotte della sezione di geologia e paleontologia del Civico Museo di Scienze Naturali di Bergamo (per approfondimenti vedi scheda tecnica allegata).

L’integrazione del sito nel Parco dei Colli di Bergamo è l’attuazione della legge di Regione Lombardia del 17 novembre 2016 n.28 “Riorganizzazione del sistema lombardo di gestione e tutela delle aree regionali protette e delle altre forme di tutela presenti sul territorio”, che intende favorire la realizzazione di un sistema integrato delle aree regionali protette e delle altre forme di tutela presenti sul territorio attraverso l'aggregazione dei soggetti gestori e l'integrazione dei diversi strumenti di pianificazione e gestione, così da semplificare il rapporto con i residenti e gli operatori e incrementare le capacità e le potenzialità dei servizi. Gli enti coinvolti hanno espresso la loro volontà, Regione Lombardia dovrà ufficializzare l’integrazione con una delibera. La procedura riguarda anche l’ampliamento del Parco dei Colli di Bergamo con l’ingresso del Plis (Parco locale di interesse sovracomunale) Parco agricolo ecologico della Madonna dei Campi nel Comune di Bergamo, la piana delle capre nel Comune di Valbrembo e diverse aree limitrofe all’attuale confine del Parco, alcune delle quali ricomprese all’interno del Plis NaturalSerio, nel Comune di Ranica.

Qui la scheda tecnica: http://parcocollibergamo.it/ITA/ATE_DEI_COLLI_BERGAMO/MONUMENTO_NATURALE_BRUNONE/Monumento_Naturale_della_Valle_Brunone.asp

 

DICHIARAZIONI:

L’ingresso del monumento naturale della Valle Brunone, prezioso gioiello naturalistico, storico e geologico, è per noi motivo di soddisfazione – commenta Oscar Locatelli, presidente del Parco dei Colli di Bergamo -. Il Comune di Berbenno, relativamente al monumento naturale, entrerà quindi a far parte a tutti gli effetti del Parco dei Colli di Bergamo. Credo che questa operazione, nello spirito della legge regionale 28 di riorganizzazione dei parchi, consentirà di valorizzare ancora di più il monumento naturale e tutto il territorio della Valle Imagna, grazie agli strumenti e alle risorse offerte da un Parco di valenza regionale”.

Il Parco dei Colli di Bergamo accoglie nella propria famiglia il Comune di Berbenno e il monumento naturale della Valle Brunone, un arricchimento per il nostro territorio – afferma Leyla Ciagà, consigliere del Parco dei Colli con delega all’Ate (Ambiti territoriali ecosistemici) e alla cintura verde -. L’accorpamento rappresenta un ulteriore tassello verso l’ampliamento del Parco dei Colli di Bergamo: è dal 1977, quando l’ente veniva istituito, che il perimetro non viene modificato. Si tratta di una procedura complessa che riguarda non solo il monumento naturale della Valle Brunone, ma anche il Plis della Madonna dei Campi nel Comune di Bergamo, alcune aree nel Comune di Ranica e la piana delle Capre del Comune di Valbrembo. L’auspicio è che l’iter possa concludersi a breve, con una delibera di Regione Lombardia”.

Il percorso ha preso il via oltre 20 anni fa, quando Regione Lombardia ha riconosciuto la Valle Brunone monumento naturale, soprattutto in base ai ritrovamenti paleontologici del triassico superiore - commenta Claudio Salvi, sindaco di Berbenno -. Un grosso lavoro è stato fatto dal museo di scienze naturali “Caffi”, che negli anni ha realizzato scavi importanti: tra i ritrovamenti l’esemplare completo di una libellula, Italophlebia gervasutii, diventata simbolo del monumento. La gestione fino ad oggi è stata in carico alla Comunità montana Valle Imagna, con la collaborazione dei volontari dell’associazione sportiva di Ponte Giurino e dell’associazione amici di Valle Brunone. Abbiamo deciso di entrare nel Parco dei Colli a seguito della legge regionale del 2016, lo abbiamo scelto non solo per la vicinanza, ma perché è un ente serio che lavora bene sul territorio e che può migliorare la diffusione della conoscenza del monumento naturale, conosciuto sì, ma non come dovrebbe”.

Ci siamo già confrontati con il Parco dei Colli di Bergamo sul lavoro che stavamo facendo, la nostra progettazione è stata accolta - aggiunge Roberto Facchinetti, presidente della Comunità montana Valle Imagna -. Essendo il Parco dedicato alla tutela e alla valorizzazione e avendo delle linee di finanziamento sul tema, crediamo che l’ingresso del monumento naturale della Valle Brunone potrà essere ancor più valorizzato, sia sotto il profilo della promozione che per il suo valore storico e paleontologico”.